Oli Essenziali & Aromaterapia


Gli uomini e le piante sono creati gli uni per le altre e sono intrecciate nel grande ciclo della creazione e del dissolvimento. La struttura delle piante così come quella dell’uomo riflette l’ordine spirituale dell’Universo. In ogni parte di un vegetale, nella foglia, nella radice, nel fusto, nel fiore, etc., sono presenti le informazioni perfette che regolano la vita, alla stessa maniera esse le ritroviamo in ogni cellula del corpo umano.

Nelle piante le molecole aromatiche sono dei messaggeri di alto grado informativo e spesso contengono in forma concentrata il valore curativo della pianta stessa.

Gli oli essenziali sono portatori di potenti energie naturali legate al mondo vegetale che da sempre si relaziona con quello umano. Se viene rispettato il loro potere terapeutico essi daranno grande piacere e saranno compagni formidabili nel lavoro e nella propria vita privata.

Cosa sono gli oli essenziali?

Sono estratti da piante essenziere, sono un insieme di molecole volatili, utili alla pianta che li produce in quanto regolatori nel suo rapporto con l’ambiente circostante. Nelle piante infatti, le molecole aromatiche sono dei messaggeri e contengono in forma concentrata il valore curativo della pianta stessa. Le essenze infatti regolano il rapporto che le piante hanno con il loro ambiente circostante: ad esempio diventano una difesa in caso di attacco (meteorologico o di animali), attirano gli impollinatori per facilitare per la riproduzione, riparano le ferite e lesioni, etc.

Quale origine hanno?

Le origini dell’Aromaterapia, intesa come utilizzo di aromi vegetali a scopi terapeutici, sembrano risalire alle origini dell’uomo, anche se il termine è abbastanza recente. Le prime forme di utilizzo elle erbe legate e dei loro profumi furono le fumigazioni: i popoli antichi infatti, quando ancora non era stata scoperta la distillazione in corrente di vapore, iniziarono ad accorgersi che i fumi profumati emanati della combustione di alcune piante erano utili nelle pratiche di guarigione, di preghiera o come sostegno al villaggio perché stimolavano forza, coraggio o allegria. I profumi erano spesso considerati anche afrodisiaci e legati al concepimento, alla nascita o alla rinascita in un’altra vita. Fenici, assiri, babilonesi, sumeri e più tardi i romani furono tra i primi popoli di cui abbiamo testimonianze scritte.

L’Aromaterapia

Il termine Aromaterapia fu coniato negli anni ’20 dal chimico e farmacista francese René-Maurice Gattefossé che studiò l’utilizzo di alcuni oli essenziali sulle ferite o altre malattie durante la guerra e iniziò a supportare le loro evidenti proprietà anche dal punto di vista scientifico. Ancora più di recente è lo studio scientifico di questi estratti relativo al loro utilizzo come aromi diffusi nell’ambiente. E’ ormai certo che pensieri, sentimenti, emozioni e corpo fisico sono strettamente collegati e che gli uni influenzano fortemente gli altri. La nuova aromaterapia è infatti attenta a mettere questi aspetti in correlazione al fine di ottenere il riequilibrio sia mentale che fisico. L’obiettivo di questa fitoterapia è quello di alleviare disturbi o disfunzioni e portare benessere e armonia. Gli oli essenziali infatti lavorano sia a livello fisico, vengono assorbiti dal sistemo olfattivo direttamente connesso al nostro sistema nervoso centrale, sia a livello sottile-energetico riequilibrando, stimolando o calmando.

L’aromaterapia definita SOTTILE invece si occupa dell’assunzione degli oli essenziali solo per via aerea. L’olfatto è un canale di percezione della realtà diretto e ancestrale: l’aroma penetra nel corpo ed arriva alla psiche, raggiunge la corteccia celebrale senza essere filtrato del talamo nella sua interezza e purezza, fatta di emozioni, sensazioni, che possono essere rievocate in un tempo diverso, solo sperimentando lo stesso profumo. Questa catena di relazioni e risposte avviene in tempi infinitamente rapidi 300-400 millesimi di secondo.

E’ tutta questione di osservazione… di cosa? Di come gli oli essenziali interagiscono con la mente del soggetto servendosi del suo senso dell’olfatto. La rimozione dei blocchi energetici sarà dunque messa in correlazione con gli aspetti della personalità dell’individuo. L’essenza utilizzerà la giusta vibrazione per mettere in sintonia la coscienza con il mondo esterno.

Altri usi degli Oli Essenziali:

  • Trattamenti cosmetici;
  • Pulizia e sanificazione degli ambienti;
  • Detersione del corpo,
  • Inalazioni curative;
  • Profumi naturali aromaterapici;
  • Fans e cortisonici
  • Ecc.. ecc..

Come vengono prodotti?

Il metodo originale e anche l’unico che consente di avere un olio essenziale puro è quello di estrazione in corrente di vapore, quindi la distillazione. In altri casi vengono utilizzati solventi o alcool, di cui però sconsigliamo l’uso.

La parte della pianta che contiene l’essenza (foglie, fiori, radici, tronco) viene inserita e pressata all’interno di una caldaia. Sul fondo della caldaia viene posta una griglia che separa la zona di introduzione del vapore dalla pianta. La pressione invece viene eseguita al fine di ridurre lo spazio libero all’interno della caldaia dove dovrà circolare il vapore che raccoglierà l’essenza e la trasporterà. Il vapore invece verrà prodotto da un’altra caldaia direttamente collegata.

“Distillare non è altro che separare il sottile dal grossolano
e il grossolano dal sottile, rendere il corruttibile incorruttibile,
il materiale immateriale, il fisico spirituale,
il brutto farlo diventare bello.” H. Brunschwing

Il procedimento quindi sarà: la produzione di vapore dell’acqua che entra nella caldaia con la pianta pressata all’interno. Il vapore raccoglie le essenziere e risalendo la caldaia arriva fino ad un tubo di fuoriuscita. Il tubo di fuoriuscita sarà a sua volta contornato da un tubo detto di condensazione, dentro il quale scorre acqua fredda che servirà per raffreddare il vapore e farlo tornare in forma solita. Il risultato verrà raccolto e si suddividerà in: olio essenziale ed idrolato (o acqua aromatica).

Classificazione degli oli essenziali

A seconda della persistenza e della volatilità le essenze vengono classificate come segue:

  • NOTE DI TESTA: oli più volatili, si sentono prima degli altri e svaniscono più velocemente. Sono aromi con vibrazioni più alte e fresche, sono dinamici, attivi ed estroversi (arancio, bergamotto, limone, pompelmo, mandarino, lemongrass, eucalipto, menta, verbena…).
  • NOTE DI CUORE: oli mediamente volatili e hanno una vibrazione più morbida. Hanno un’armonia morbido e floreale, tendono ad essere armonizzanti (camomilla, lavanda, neroli, rosa, gelsomino, geranio, ylang-ylang, melissa, mirto, petit-grain, salvia sclarea…).
  • NOTE DI BASE: oli poco volatili e persistenti. Hanno un aroma forte e tendono ad essere stabilizzati, sono gli oli essenziali di terra che danno un equilibrato contatto con la realtà (cannella, pino, vetiver, abete, cedro, legno di rosa, ginepro, sandalo…).

Avvertenze

Con gli Oli Essenziali bisogna però avere delle accortezze:

  • Verificare che si stia acquistando degli oli essenziali puri, realizzati in corrente di vapore, in quando molti produttori si affidano a tecniche di produzione più convenienti ma molto dannose per chi ne deve usufruire. Pertanto evitare prodotti di sintesi, oli ottenuti con l’estrazione di solventi o alcool;
  • Utilizzare il dosaggio consigliato da un medico o da una persona competente. I sovra-dosaggi possono comportare uno stato di intossicazione;
  • Attenzione all’uso con: bambini, gravidanza, in caso di allergie, e attenzione agli oli foto-tossici.

Se vuoi curiosare tra il mondo degli oli essenziale scopri le schede delle essenze che t’ispirano di più https://essenzediluce.ch/wp/categoria-prodotto/aromaterapia/oli/


Informazioni su Barbara

La cura per tutti i mali e i torti, le ansie, le sofferenze e i crimini dell'umanità sta in una sola parola: "amore". È la divina vitalità che produce e nutre la vita. A ciascuno e a tutti noi da il potere di fare miracoli se lo vogliamo. Lydia Ch

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