Walnut è l’essenza floreale che appartiene al repertorio di Edward Bach che ci parla di realizzazione, di cambiamento, di rinascita interiore, di protezione e rinnovamento.
Walnut è il fiore dell’albero di noce, era venerato dai nostri progenitori come pianta regale, presso gli antichi romani era considerato sacro a Giove (il pianeta Giove si occupa di focalizzare la nostra energia e l’esperienza acquisita per raggiungere il nostro benessere. Ci aiuta a capire cosa non va nella nostra vita e ci fa prendere consapevolezza dei nostri malesseri. Nel tema natale rappresenta l’insieme di ottimismo e buone opportunità che ognuno di noi ha dentro di sé).
La pianta del noce non si lascia intaccare da parassiti e insetti grazie a un particolare odore che emette la sua corteccia, così come l’individuo assumendo Walnut, sarà immune da qualsiasi interferenza o condizionamento che non fa parte della propria essenza, così come questa essenza, donerà all’individuo protezione dalle idee e opinioni degli altri aiutandolo a sviluppare la propria unicità. Osservando il frutto della pianta è possibile notare una grande somiglianza con il cervello umano: il guscio esterno o mallo della noce rappresenta la scatola cranica e il gheriglio assomiglia alla materia grigia. Gli antichi greci, non a caso, chiamarono la noce caryon da kara, “testa”, ciò significa che in particolare, Walnut protegge i propri pensieri dai condizionamenti esterni. È sempre incredibile osservare come le similitudini nelle strutture delle piate e dei fiori siano sempre strettamente correlate con la lezione e la vibrazione che ci offrono in sostegno dei nostri stati emotivi.
In questa, lasciatemela definire, “strana” estate, il cambiamento è sicuramente un tassello importante con il quale un po’ tutti ci stiamo imbattendo. Il mio sentire di questo momento è molto legato al cambiamento interiore che l’Universo ci sta invitando ad accogliere, a volte anche in modo piuttosto brusco e senza possibilità di scelta. Il cambiamento che ci viene richiesto in questo momento è quello di ascoltare la nostra vera essenza, di ascoltare i nostri desideri più profondi che ci porteranno verso la vera missione della nostra vita, non c’è dubbio che seguendoli saremo sempre nella giusta direzione. Credo che questo passaggio sia fondamentale per ognuno di noi in modo di poterci scrollare di dosso un passato che non è più necessario portare con sé, anzi impedirebbe solo la nostra evoluzione e ci allontanerebbe dal nostro interno dove invece è contenuta ogni vera conoscenza che può essere espressa attraverso la comunicazione silenziosa con la nostra anima.
Walnut è il fiore di Bach che mi ha richiamato la mia attenzione in questo momento, perché è il fiore del cambiamento, è legato alle qualità spirituali della disinvoltura e della ripresa. Nello stato Walnut negativo s’incontrano delle difficoltà a compiere il primo passo decisivo verso un nuovo inizio, perché, più o meno consapevolmente, si è ancora prigionieri di aspetti costrittivi del passato, che rendono insicuri. È come se spiritualmente ci si trovasse a bordo di una barca che deve farci attraversare un fiume: si vede già chiaramente la riva opposta, ma la barca non si è ancora del tutto staccata dall’argine. Manca soltanto l’ultima spinta decisiva, l’ordine del capitano di mollare gli ormeggi. Ci sono ancora dei legami che ci tengono uniti come per magia al passato. Bach definisce Walnut spellbreaker, ossia il fiore che aiuta a “sciogliere l’incantesimo”. Solo se siamo spiritualmente liberi, quindi riuscendo a scrollarci di dosso ogni sorta di condizionamento, che può arrivare dal passato o da chi ci sta accanto, possiamo compiere la nostra propria missione. Solo se ci sentiamo liberi interiormente di salpare verso nuovi orizzonti e si procede verso la realizzazione del proprio compito nella vita, senza subire l’influenza di circostanze passate, esterne o opinioni altrui, possiamo raggiungere la nostra vera realizzazione. Walnut ci aiuta ad essere aperti alla nostra propria guida interiore in modo di poter tendere unicamente verso il compito che l’anima ci propone.
In questo particolare momento, l’essenza di Walnut ci può aiutare a rimanere fedeli a noi stessi dandoci il coraggio di osare facendo il primo passo verso il cambiamento che sta avvenendo dentro di noi, restando fedeli a noi stessi seguendo la nostra vera missione, accogliento questo processo evolutivo ascoltando la nostra voce interiore seguendo i passi che ci suggerisce di compiere per la nostra realizzazione più profonda.
Sono sicuro di me. Resto fedele a me stesso. Vado per la mia strada.
Barbara
Fonti e citazioni: “Manuale di floriterapia, C. Zenoni”, “Il grande libro dei Fiori di Bach, M. Scheffer”